venerdė 30 luglio 2010  
 
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Lo Stick MIDI

Ritrovandomi qui a scrivere per Megabass, grazie all' invito di Virna, volevo cogliere l'occasione per ringraziare proprio lei e Max DG per la realizzazione di questo spazio tutto italiano per parlare di Stick.

 Essendo stato per molti anni un utilizzatore di apparecchi MIDI, guitar synths e sequencers, non ho potuto resistere alla tentazione di equipaggiare la sezione "melody" del mio 10 corde con il "Grid": Chapman adatta un Roland GK2A per il diverso numero e la diversa spaziatura delle corde dello Stick, in piu' viene aggiunto un ulteriore damper al secondo tasto, questa volta un po' piu' piccolo del damper principale dello strumento.

Appena ricevuto lo strumento, un Rosewood 10 corde accordato in Matched Reciprocal, pick-up PASV-4 e Grid, ho tralasciato l’utilizzo del MIDI, poichè il suono del PASV-4 in mono, flat e solo con un semplice riverbero aggiunto mi ha lasciato a bocca aperta per molte ore.

Non potevo credere al suono che veniva fuori dai miei studio monitors, una magia, ecco forse il buon Emmett deve avere qualcosa a che fare con la Magia oltre che all' Astrologia per inventare e migliorare unostumento nato puramente da una sua esigenza musicale di applicare la tecnica del tapping a due mani fino a realizzare uno strumento d'avanguardia che veramente sembra arrivare da un altro pianeta...

Ritornando sulla terra, dopo essere rimasto incantato a lungo dallo spettacolare suono che veniva fuori dalle mie mani e dalla parte "analogica" dello strumento mi sono reso conto di avere il mio vecchio ma pur sempre veloce Roland GR50 già acceso e il cavo pronto per essere collegato al GK2A dello Stick e così senza pensarci due volte ho preso il cavo e lo ho collegato... Incredibile !!!

Senza neanche regolare la sensibilità di ogni corda dal GR50, il tracking era preciso, veloce e sopratutto pulito, ho notato che bisogna comunque essere molto puliti nell' esecuzione ma questo avviene anche sulle migliori chitarre MIDI.

Io che amo il suono delle corde/PASV4 uso il MIDI sopratutto in fase di composizione- arrangiamento  su sequencer suonando parti di piano, archi, batteria e altro, cosi' facendo ho fatto tanto spazio sul mio desk riponendo la master keyboard nel suoimballo poiche' penso che io, e molti altri frequentatori di MegaBass ci sentiamo piu' a casa nostra al tatto corde anziche' dei tasti di plastica di una tastiera.

Per quanto riguarda l'uso del MIDI miscelato al suono dello Stick, mi è personalmente piaciuta la combinazione con suoni con poco sustain, come vibrafono o marimba che particolarizzano l'attacco del suono ma che lasciano poi aria al bellissimo suono proprio dello Stick.

Un' altra interessante combinazione è il suono di archi "slow attack" che lasciano campo libero all' attacco dello Stick e che dopo qualche secondo arricchiscono il suono delle corde. La ragione principale per la quale ho scelto il Grid veniva dall' idea di usarlo come "stringed master keyboard" in studio, ma da quando ho constatato l' effettiva validità del sistema, credo che non esiterò ad usare il midi anche in situazioni "live" ovunque dovesse risultare necessario.

Alcuni ragguagli tecnici:

Prima di tutto il pick-up pentafonico (o esafonico per il Grand Stick) deve essere posizionato veramente molto vicino alle corde!Nel caso venga spostata l'action delle corde, agendo sulle viti del bridge, consiglio per la correzione dell' altezza del Grid la seguente procedura:

1) Svitare le viti del pick-up per fare in modo che lo stesso sollevandosi tocchi le corde tenute tutte abbassate sull' ultimo tasto.

2) Iniziare ad abbassarlo lentamente, avvitando le due viti a piccoli passi fino a raggiungere il punto in cui le corde suonano liberamente, e fermarsi lì (Sul mio Stick penso che ci passi giusto un capello quando le corde sono abbassate sull' ultimo tasto (lo stesso capello probabilmente passerebbe anche tra le corde e il PASV-4,  ma non ne sono sicuro).

3) Regolare la sensibilità di ogni corda, ma su questo non posso essere di aiuto poiché ogni Synth ha una diversa procedura per effetuare tale regolazione. Sul GR50 per esempio, basta entrare nel menu "tuner" schiacciare "param A", suonare una corda e sul display appare un VU meter che deve arrivare a fondo scala picchiando forte sulla corda, ma senza che il "+" finale che rappresenta l'overload si accenda, per correggere appunto la sensibilità, vengono usati i tasti "value+/-".

La risposta del sistema può dipendere molto anche dal suono scelto, molto spesso alcuni suoni si comportano meglio con un esecuzione "staccata" mentre invece altri vanno meglio sulle note lunghe.

A voi la ricerca...
Londra 7/1/2002
Stefano Russo
#2053

   
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