Virna: ciao Greg, è un piacere averti qui su Megabass!
Greg: sono contento che tu mi abbia chiesto di partecipare
Virna: sei uno tra I pionieri dello Stick, quando hai iniziato?
Greg: mi considero uno degli stickisti di seconda generazione. Quando ho iniziato nel 1985 non c'erano molte registrazioni disponibili, né c'erano molte risorse per imparare, ma Tony Levin, Emmett Chapman, Bob Culbertson e Don Schiff, ad esempio, suonavano già da diversi anni.
Virna: che strumento suonavi prima?
Greg: suonavo soprattutto il piano, le tastiere e il sax alto, ma non basso o chitarra
Virna: come hai conosciuto lo Stick?
Greg: la prima persona che ho visto suonare è stato Tony Levin, con I King Crimson nel 1981 e nel 1984, poi dopo avere letto qualcosa, ho deciso che poteva essere un buon cambiamento dalle tastiere, perché aggiungeva espressività.
Virna: hai preso lezioni all'inizio?
Greg: no, ho studiato sul manuale di Emmett, Free Hands, e ho usato la composizione come un modo per imparare lo strumento.
Virna: è stato difficile l'approccio o ti sei sentito subito a tuo agio con lo Stick?
Greg: mi sono sentito molto a mio agio. è simile alle tastiere, in termini di processi mentali. La differenza principale è che hai molti punti per suonare una singola nota sullo Stick, quindi devi imparare una nuova geometria musicale.
Virna: quanto tempo è passato prima di sentirti in grado di suonarlo?
Greg: ho iniziato a fare concerti con gli amici dopo circa tre mesi, e dopo cinque suonavo in trio con chitarra e batteria. Suonavamo sia musica originale sia cover di Eno, King Crimson, Bowie e altri. Il gruppo si chiamava Sombre Reptiles, dalla canzone di Brian Eno.
Virna: ti eserciti ancora?
Greg: dovrei esercitarmi di più, e ci sono molte cose che voglio imparare a fare con lo Stick. Quando iniziai avevo 20 anni, e non avevo molte responsabilità, quindi era più facile trovare il tempo per studiare.
Virna: che cosa è stato più difficile imparare sullo Stick? L'indipendenza, la mano destra, la sinistra...
Greg: per me la cosa più difficile è stato applicare la concezione tradizionale di basso, perché non l'avevo mai imparata prima. L'accordatura in quinte dei bassi è perfetta per le possibilità che hai con la mano sinistra di fare accordi, ma rende più complicate cose come il walking bass, ma non impossibile.
Virna: quali sono I tuoi stickisti preferiti?
Greg: mi piace la musica di Guillermo Cides, Emmett Chapman, Tony Levin, Nick Beggs e di SplendoRe. Trovo che ognuno di questi artisti ha sviluppato una voce unica e forte sullo strumento. Mi piace anche uno stickista blues della Florida che si chiama Vince Warren. Lui si autodefinisce Sweet Toof, ed è un eccellente bluesman (riesce a suonare il walking bass!).
Virna: che membri hai nella tua band attualmente?
Greg: Jan Van Olffen suona bassi a cinque corde, fretless e non, Hubert Heeringa suona sax alto e soprano e lo Yamaha WX7, Jan Wolfkamp suona batteria acustica ed elettronica.
Virna: che ruolo ha il tuo Stick nel gruppo?
Greg: suono accordi, melodie, assoli, parti di basso, a volte all'unisono con il basso, a volte permettendo a Jan di suonare counter lines. Il range dello strumento mi permette di coprire diversi ruoli, anche in un solo brano.
Virna: che tipo di musica fate?
Greg: è un misto di improvvisazione jazz e progressive rock. Improvvisiamo molto, Jan Wolfkamp (il batterista) fa molti loop elettronici. Ci sono clip audio e QuickTime movie della band sul mio sito www.greghoward.com. Abbiamo appena finito un nuovo Cd "Lift" che sarà pubblicato a dicembre.
Virna: Sai che lo Stick, dopo 20 anni di esistenza non è ancora uno strumento conosciuto, hai idea del perché?
Greg: credo che la cosa abbia a che fare con il fatto che non c'è un genere musicale associato allo strumento, anche se ci sono molti stickisti che suonano jazz e progressive rock. è uno strumento molto versatile, e ogni stile musicale è possibile, ma come il Rock&Roll ha la chitarra elettrica, e il jazz ha il sassofono, lo Stick non ha ancora trovato un genere specifico. Inoltre, penso che sia difficile per uno strumento senza tradizione arrivare nella testa di potenziali stickisti e catturare la loro immaginazione. Tuttavia, una volta che la persona "giusta" lo vede rimane rapita.
Virna: Hai qualche suggerimento per i neofiti?
Greg: non pensate che lo Stick sia una "grande chitarra" o che sia "un'estensione del basso". è uno strumento a parte, con possibilità vaste e inesplorate. Imparate le basi (ho scritto un manuale che si chiama The Stick Book), e poi provate qualsiasi cosa!
Virna: grazie Greg per essere stato con noi!
Greg: è stato un piacere, Virna, ciao