venerdė 30 luglio 2010  
 
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Nick Beggs

Nick Beggs

Se non c'è stato bisogno di presentare Tony Levin, vorrei spendere due parole per presentare Nick Beggs, non perché sia poco conosciuto, ma perchè è stato sulla cresta dell'onda quando molti di voi erano troppo piccoli per ricordarlo e ora sta tornando alla ribalta.
Avete mai sentito parlare dei Kajagoogoo? Se si, conoscete già il bassista, se invece non li avete mai sentiti nominare, è perché era uno di quei gruppi che, quando noi "VR" avevamo 20 anni, era sotto i riflettori, e che poi è sparito dalla scena mondiale.
Se vi dico: colonna sonora del film "La Storia Infinita" forse vi viene in mente il cantante Limahl, uno con i capelli pazzi mezzi biondi e mezzi neri. Se vi ricordate di lui, siamo a buon punto, perché era il cantante dei Kajagoogoo, prima di sganciarsi dal gruppo per fare il solista… ma dopo aver cantato la colonna sonora, è sparito nel nulla.
Quindi, i Kajagoogoo, Nick Beggs, era il bassista del gruppo. Bene, ad un certo punto, ai tempi di DJ Television, comparve in un video come cantante, al posto di Limahl, e con lo Stick.
Dopo i Kajagoogoo, suonò come bassista e stickista con Ellis Beggs&Howard. Quindi sparì dalla ricircolazione. E lo Stick con lui. Naturalmente ha continuato a suonare in Inghilterra, ha proseguito la sua carriera, e ora, suona lo Stick con vari gruppi, ma quello di risonanza mondiale è quello che si porta in tour John Paul Jones. Con lui Beggs suona uno Stick 10 corde Grid, cioè con la parte alta MIDI.
Buona lettura.

Intervista

Virna: Ciao Nick, noi ci siamo incontrati lo scorso giugno allo Stick Seminar in Olanda, e lì ho avuto modo di ascoltare la storia di come hai cominciato con lo Stick con i Kajagoogoo. Puoi raccontarla qui di nuovo per il sito Megabass? Che cosa è successo quando il cantante Limahl se ne andò?

Nick: La mia prima esperienza con lo Stick è stata nel 1979, quando vidi Tony Levin suonare con Peter Gabriel al Knebworth Festival. Il mio primo pensiero fu: "Ma che cos'è quello strano strumento?". Il mio strumento allora era il basso ed ero interessato ai bassi dello Stick, ma non avevo idea di quanto in realtà fosse versatile. Il tempo passò, e dopo che la mia band (Kajagoogoo) ebbe venduto un po' di dischi, io ero ancora intenzionato a suonare quella cosa. Tuttavia, Limahl lasciò la band e gli altri membri mi dissero che se io avessi preso il suo ruolo di cantante, loro mi avrebbero comprato uno Stick per usarlo sul disco successivo. Fino a quel momento, non ne avevo mai preso uno in mano, e fu così finchè Emmett non mi mandò il mio primo Stick in Iron Wood nel 1983.

Virna: All'inizio, sei stato influenzato da qualche stickista in particolare?

Nick: Si, Tony Levin è stato il mio primo punto di contatto. L'ho rincontrato recentemente e gli ho espresso la mia gratitudine per l'ispirazione che mi ha dato.

Virna: Hai preso lezioni?

Nick: No, non ho mai preso lezioni di Stick, non c'era tempo. Avevo un disco da comporre e registrare, il modo migliore è stato applicare le mie conoscenze.

Virna: Ti sei sentito subito a tuo agio con lo strumento?

Nick: Mi sono sentito a mio agio entro un certo perimetro. Ogni strumentista ammetterà che certi stili musicali rappresentano una nuova sfida. Ma a quel tempo, per me, era tutto pop e composizioni originali. Se fossi stato messo in una situazione di session al di fuori del mio paradigma, probabilmente non ne sarei uscito tanto bene.

Virna: So che adesso suoni con diversi gruppi, usi una diversa amplificazione per ogni gruppo?

Nick: Uso diversi set-up per ogni situazione. Le mie backline sono SWR, PEAVEY, ROLAND, FENDER and GALLIAN KRUEGER.

Virna: Com'è successo che hai iniziato a suonare con John Paul Jones?

Nick: Ero stato contattato per suonare con lui nel 1995. Ma ero nel pieno di un divorzio molto doloroso e non combinai molto quell'anno. E fu per quel motivo che diedi loro i numeri di altri musicisti. Ma 4 anni dopo, sono stato contattato di nuovo, dopo che Robert Fripp mi raccomandò a John. Naturalmente ero felicissimo che quel treno fosse ripassato per me.

Virna: Ci racconti un aneddoto?

Nick: Molti musicisti hanno mostrato interesse per lo strumento. Uno di questi era Lemmy, dei Motor Head. Una volta, nel 1983 stavo provando con i Kajagoogoo e lui arrivò nella nostra sala prove e chiese di vedere "questo bastone" . Lo arraffò con le sue mani enormi e mi disse che "non era Rock & Roll" e che se avessi voluto vedere "un basso da vero uomo" avrei dovuto seguirlo nella saletta accanto. E così andai.
Appena entrai nella stanza, mi trovai di fronte ad un branco di infervorati rockettari ragazzini (tipo della mia età), che stavano seduti tutt'intorno e guardavano le prove.
Lemmy mi mollò in mano un Rickenbaker e mi diede un pezzo di plastica della grandezza di una carta di credito per suonarlo. Il batterista partì con un ritmo che sembrava una Harley Davidson al massimo dei giri. Sfortunatamente l'action del basso era così alta che non riuscii a tirare fuori neanche una nota. Lemmy e i suoi amici mi guardarono come se fossi stato un pivello che gli aveva appena chiesto di fumare nascosti dietro al garage. Così me ne andai.

Virna: è stato difficile far accettare lo Stick alle band con cui hai suonato?

Nick: Non con i Kajagoogoo, visto che sono stati loro a comprarmi il mio primo Stick. Ma con Ellis Beggs & Howard era una battaglia continua. Finchè non venni fuori con l'idea di Big Bubbles, non lo presero mai seriamente. Adesso la gente ha un punto di riferimento ed è più interessata al suono.

Virna: Hai terminato il tuo CD da solista?

Nick: Non è ancora finito. Ho registrato 19 brani e ne mancano ancora 12.

Virna: Come s'intitolerà?

Nick: Si chiamerà "Stick Insect" e sto pensando a 3 diversi set da pubblicare.

Virna: Quali sono i tuoi stickisti preferiti?

Nick: Sono un fan di tutti gli stickisti, perché sono all'avanguardia di uno strumento che è andato definendosi quotidianamente.

Virna: Con J.P.Jones, suoni uno Stick Midi, che cosa pensi della parte midi dello strumento?

Nick: la parte midi dello Stick è un'estensione di un utensile musicale di già grande espressività. Per quello che penso io, beh sono in grado di fare quello che fanno tre persone. Il basso, la chitarra solista e il sintetizzatore. Grazie Emmett, hai triplicato le mie entrate.

Virna: Hai date in Italia il prossimo anno?

Nick: Non ancora. Credo che John stia pianificando qualcosa. Vorrei fare qualche concerto da solista in Italia il prossimo anno, se riusciamo a trovare un promoter e un teatro.

Virna: Hai qualche consiglio per i bassisti che vogliono avvicinarsi allo Stick?

Nick: Si, seguite il vostro istinto naturale, e fate la vostra musica.

Virna: Ok, l'ultima domanda, colgo quest'occasione per chiederti che ne pensi del mio CD "Guilty".

Nick: Mi è piaciuto molto il tuo Cd. Ci sono molti bei brani e ho identificato uno stile particolare che è il mio genere preferito per lo Stick. Mi sono piaciuti gli intrecci tra i due strumenti e ho iniziato a rimuginare sull'idea di un tour in duetto anche io.

Virna: Grazie per essere stato con noi Nick!

Nick: Grazie a voi per il tempo che mi avete dedicato e per l'interessamento.



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