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AMPLIFICARE LO STICKTERZA PARTESOLUZIONI SPECIALISTICHEAmplificatori completi specifici per lo Stick non ne esistono ancora, sebbene gia' aleggia in casa Stick, l'idea di crearne uno. Fa parte dei privilegi esclusivi di chi suona uno strumento tanto esclusivo ed originale quanto poco diffuso. Esiste, però, un preamplificatore fatto apposta, commercializzato dalla Stick Enterprises, che è in realtà un Rane AP-13 con gli ingressi modificati in base alle caratteristiche dei pickup Stick passivi. Le differenze rispetto al modello regolarmente venduto dai distributori Rane sono sostanziali: anzichè avere un ingresso per pickup magnetici e uno per pickup piezo, l'AP-13 Stick Edition ha due ingressi piezo, a cui vanno collegati ciascun pickup dello Stick (che piezo non sono, come abbiamo già detto, ma che del piezo hanno la medesima impedenza); altra differenza rispetto al modello ordinario è nel bilanciamento tra segnale dry e segnale elaborato sulla catena effetti, che permette di utilizzare outboard esterno secondo le modalità proprie di un mixer dotato di mandate ausiliarie, anzichè secondo la tecnica tipica degli amplificatori da chitarra o da basso.
Il preamplificatore nasce dalla decisione di rendere disponibile al pubblico l'apparecchio modificato che da qualche anno adopera Greg Howard, uno tra i più in vista stickisti nel circuito internazionale, e come tale adotta circuiteria specifica e funzioni ottimizzate per lo Stick. L'AP-13 Stick Edition rappresenta la soluzione ideale non solo per il trattamento separato dei segnali bass e melody con catene effetti diverse, ma anche il miglior interfacciamento con il PA in eventi live di qualità, perchè già dotato di uscite bilanciate a bassa impedenza che consentono di affrontare lunghe tratte di cavo dal palco al mixer senza bisogno di DI-Box aggiuntive, oltre ad uscite per cuffia, monitor e accordatore.
Il beneficio dell'AP-13 è massimo per i possessori di Stick dotati di pickup passivi, che più di ogni altro giustificano una soluzione specifica per ottenere tutte le "nuance" timbriche di cui sono capaci; per gli Stick equipaggiati con il pickup Block attivo, AP-13 è comunque una macchina flessibilissima e cucita su misura, anche se il segnale dello strumento potrebbe essere impiegato su apparecchi generici con più facilità rispetto allo strumento passivo.
Dal preamplificatore si ottiene il segnale pronto per l'amplificazione. A questo punto è solo questione di budget: si possono trovare piccoli sistemi PA con altoparlanti amplificati del costo anche solo di un milione a coppia, per esempio sul catalogo di parecchi costruttori italiani, fino a sistemi microscopici e mostruosamente efficienti dal costo che supera la decina di milioni, come quelli della tedesca d&b audiotechnik.
In alternativa al preamplificatore Rane AP-13 Stick Edition, lo Stickista può considerare l'impiego di amplificatori per tastiere (pur con le cautele già esposte riguardo all'impedenza dei pickup passivi) e, soprattutto, amplificatori per strumenti acustici. Segnaliamo, tra questi, quelli che sembrano incontrare i più ampii favori degli Stickisti, come testimoniato dagli scambi epistolari tra gli utilizzatori che si incontrano sui media elettronici.
SWR ha in catalogo un modello chiamato California Blonde molto apprezzato dagli Stickisti, capace di una risposta in frequenza estesa sino al do grave, dotato di due ingressi piezo e di un preamplificatore stereo; gli altoparlanti sono due, un woofer da 12 pollici e un altoparlante specifico per gli acuti, e pur se l'amplificatore è ovviamente mono nella riproduzione, basta aggiungere una seconda "cassa" al California Blonde e... voilà, il percorso separato per ciascun pickup viene amplificato separatamente, e separatamente affidato ai due altoparlanti. Il costo è di poco superiore ai tre milioni. Il distributore Backline, di Milano, ha una rete di rivenditori molto estesa.
AER è una casa tedesca specializzata in soluzioni hi-end per strumenti acustici, e tra i tanti modelli della sua offerta sono più d'uno i candidati all'impiego con lo Stick, da selezionare in base ad ingombro, costo, funzioni. Tutti, in ogni caso, offrono una qualità timbrica sconosciuta alla maggior parte degli amplificatori da chitarra o da basso. Li abbiamo provati a Verona, da Musical Box.
Tra le stranezze disponibili sul mercato c'è anche una soluzione Fender per chitarra acustica, dal nome Acoustasonic SFX , a onor del vero caratterizzata dal look troppo sfacciatamente in stile SWR California Blonde per risultarci simpatica a prima vista. Se è vero che Fender poteva sforzarsi di inventare una veste un po' più originale, assolutamente originale è invece il processore effetti incorporato. Tramite un curioso altoparlante da 8 pollici montato in maniera inconsueta sotto all'altoparlante da 10 pollici principale, infatti, il processore digitale multiuso crea un'effetto di spazializzazione che proviene da ogni direzione intorno all'ascoltatore anzichè dalla cassa stessa.
Quando lo abbiamo provato con lo Stick non sapevamo nemmeno che ci fosse a bordo un sistema del genere, perchè l'Acoustasonic SFX stava lì, insieme a tanti altri, e l'abbiamo semplicemente acceso e adoperato senza saperne di più. È bastato provare ad aprire il ritorno del multieffetto per... cominciare a guardarsi intorno e cercare di scoprire cosa fosse che stava diffondendo il riverbero del nostro strumento. La presenza del circuito di spazializzazione l'abbiamo imparata solamente qualche ora dopo, di ritorno a casa, dalle informazioni reperite su Internet. L'estensione in gamma grave non è profonda come quella del concorrente di cui scimmiotta l'aspetto, ma il timbro nel registro medio-alto è particolare, molto in evidenza, molto dettagliato. Dal punto di vista puramente emozionale, la sensazione surround degli effetti incorporati merita sicuramente di scoprire dove ce n'è uno, e di andarlo ad ascoltare. Noi lo abbiamo trovato a Ferrara, da Moreno Musica.
Abbiamo provato anche un paio di apparecchi piuttosto diffusi tra bassisti e chitarristi acustici, data l'ampia disponibilità sul mercato dell'usato e, quindi, la conseguente possibilità di acquisto a prezzi abbordabili.
L'amplificatore da basso Gallien-Kruger MB112 (in versione S con chorus incorporato, o E, basic) è piccolo, leggero, pratico e affidabile. Anche piuttosto fedele, e flessibile nell'uso del basso. L'equalizzatore, però, è talmente azzeccato per l'utilizzo con il basso che in abbinamento allo Stick risulta praticamente bizzarro. Il risultato sonoro, più che hi-fi può essere definito curioso. Non sappiamo dire, onestamente, se ci sia piaciuto. Sicuramente avrebbe richiesto un'oretta in più per la prova.
Altrettanto compatto, e altrettanto specialistico, è il Trace Acoustic TA40CR, dotato di due minuscoli altoparlanti da 5 pollici e riverbero digitale incorporato, con doppio ingresso e un piccolo equalizzatore grafico. I suoi 40 watt suonano molto più forte di quanto si sarebbe portati a pensare prima di provarlo, e per l'utilizzo domestico o in una piccola formazione acustica possono anche essere sufficienti. La risposta in gamma bassa è molto limitata, anche se il piccolo amplificatore ha comunque una voce decisamente maschile. Come soluzione per lo Stickista che non ama stordire l'ascoltatore potrebbe risultare interessante, soprattutto in ragione del peso e dell'ingombro ridotti ai minimi termini, se si decide di rinunciare alla profondità di cui la sesta corda è capace.
CONCLUSIONEDati tutti questi consigli specifici, è evidente che poi, all'atto pratico, per amplificare lo Stick non è che il neo stickista debba per forza avere a mente tutto quello che si è detto da subito. La cosa piu' semplice è iniziare con una amplificazione elementare, senza troppe pretese, e far crescere le proprie scelte insieme alla propria tecnica e gusto sullo strumento. Man mano che si acquisisce esperienza e dimestichezza con lo Stick, altrettanto si creeranno delle esigenze che scateneranno la scelta di un certo tipo di amplificazione piuttosto che di un altro.
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