Un Preamp specifico per lo Stick: il Rane Sp-13
L'anno 2001 ha battezzato la nascita del preamp per Stick SP-13 costruito dalla Rane esclusivamente per la Stick Enterprises. Questa unità è un preamp dedicato, fatto apposta per lo Stick. Molti stickisti si sono lanciati subito nell'acquisto, e io, Glenn Poorman, sono uno di questi. Naturalmente le discussioni, sui Forum e sulle mailing list, sono diventate all'ordine del giorno riguardo al preamp e al suo migliore utilizzo. Per questo mi sono deciso a scrivere un articolo riguardo alla mia esperienza con l'SP-13.
StoriaPrima di tutto un pò di background. Se vi state chiedendo come mai una compagnia come la Rane avrebbe dovuto perdere tempo e denaro nella realizzazione di una unità dedicata esclusivamente allo Stick, la risposta è : non lo hanno fatto. Per molti anni, la Rane ha costruito una unità chiamata AP-13, dove AP sta per Acoustic Processor. Questa macchina era disegnata per l’utilizzo con strumenti acustici e conteneva due pickup e due vie separate di segnale. Una via ottimizzata per i pickup piezo e l’altra per i pickup microfonici. Ambedue i pickup sono immessi nell’unità tramite un unico input ¼” TRS, come l’output dello Stick. I due canali indipendenti dell’AP-13 permettono di equalizzare e di effettare i due segnali separatamente.
Greg Howard prese un AP-13, trovandolo un preamp ideale per lo Stick. L’unico neo era che le impedenze dei due input non erano uguali, essendo l’impedenza dell’input microfonico molto più alta. Greg chiese alla Rane di modificare la sua unità per equiparare le impedenze. La Rane fu molto ricettiva all’idea della loro unità utilizzata per lo Stick e apportò la modifica.
Con l’AP-13 modificato il suono di Greg era così notevole che iniziò a raccomandare l’unità ad altri stickisti, ricordando sempre di far modificare l’impedenza. Molti fecero subito la richiesta alla Rane, col risultato che la Rane iniziò a spazientirsi per tutte quelle modifiche da apportare e Emmett si rese conto che c’era molta richiesta per una unità specifica per lo Stick. In breve tempo Emmett e la Rane raggiunsero un accordo per la costruzione di un preamp specifico per lo Stick modificando l’AP-13 e chiamandolo SP-13, che sta per Stick Preamp.
Greg iniziò quindi a lavorare sull’SP-13 e apportò molto più che la semplice equiparazione delle impedenze. Primo, l’impedenza del canale microfonico fu abbassata ad eguagliarsi con quella del canale piezo, quindi furono modificate le mandate effetti e fatte passare prima ai controlli volume e pan, fu rimosso il phantom power che prima era il canale microfonico e fu collegato un uotput per l’accordatore per tutti e due i canali. Infine è stata creata una nuova maschera per l’unità, col nome SP-13 e con i nomi dei due canali, ex microfonico e piezo, cambiati in A e B. Greg ha anche collaborato alla riscrittura del manuale.
Come cablare l'SP-13Prima di entrare nei dettagli di quello che l’SP-13 offre, bisogna collegarsi e familiarizzare con le funzioni base dell’unità. Suggerirei quindi di collegare lo Stick senza alcun effetto e provare così a tirar fuori il proprio suono.
Visto che l’input ¼” dell’SP-13 è stereo (TRS), il cavo stereo dello Stick con i singoli TRS separati in due cavi mono ¼”, non funzionerà. L’SP-13 è venduto con un cavo ¼” TRS singolo, oppure si può utilizzare una bretella con due jack femmine mono e un jack maschio stereo per unire i due output mono del cavo standard dello Stick.
A/B SwitchCon lo Stick collegato, potete usare l’interruttore A/B situato accanto all’input per controllare quale parte (bassi o alti) del vostro Stick passa attraverso A e quale attraverso B. Se il suono si sente, non c’è una particolare ragione per preferire uno dei due canali per una particolare parte del vostro Stick. Tuttavia il canale A, ha una mandata in più con un controllo volume posposto all’equalizzazione, mentre il canale B non ce l’ha. Input GainPrima di fare qualsiasi altra cosa con l’SP-13, bisogna settare l’input gain. Il gain su ogni canale è regolato usando un cacciavite o qualsiasi altro utensile atto a far girare i due cerchietti bianchi posti a destra dell’input. Per iniziare, io abbatterei a zero i gain e i volumi di ambedue i canali. Con tutti i volumi a zero, suonate una parte dello Stick con la dinamica più forte che intendete usare. Iniziate quindi a girare il controllo del gain in senso orario finchè non udite un segnale forte e pulito. Fermatevi al punto in cui il LED del sovraccarico si accende occasionalmente. Come raccomandato dal manuale, tornate indietro leggermente col gain per lasciarvi un pò di spazio senza incorrere in distorsioni. La stessa cosa fatela per l’altra parte dello Stick. Una volta che i gain sono settati, non dovreste toccarli più.
OutputPer le uscite, ogni canale dell’SP-13 ha un output da ¼” sul pannello posteriore così come un XLR output (uscita bilanciata). Potete usare anche ambedue questi output per andare ad un amplificatore o ad un mixer. Per avere un solo segnale, potete usare l’interruttore “mono” posto sul pannello posteriore che sommerà i due output dei canali facendoli passare per il canale A. Potete usare i due output da ¼” o l’XLRcontemporaneamente, per esempio, andando con uno all’amplificatore e con l’altro al mixer o ad un registratore.
Volumi e ToniOgni canale ha un equalizzatore grafico a 7 bande con controllo di volume e pan. Ognuno dei due equalizzatori controlla il tono del segnale del canale corrispondente. Il controllo del pan serve per bilanciare il segnale tra gli output di A e B. A seconda di come collegate i vostri effetti, ci sarà un diverso modo di utilizzare il pan e il volume. Gli EffettiI segnali degli effetti possono essere elaborati in due modi. La mandata effetti manda il segnale di un canale ad un processore esterno di effetti dopo l’equalizzatore, ma prima lo manda ai controlli di volume e pan. Usando i controlli di mandata sul pannello anteriore dell’SP-13, potete stabilire quanto del vostro segnale deve essere passato al processore di effetti. I livelli di ritorno dei segnali sono controllati da un unico potenziometro. Usando il controllo di ritorno e quelli di volume per ogni canale, potrete bilanciare il suono effettato e quello diretto.
Gli ingressi sono un’altra possibilità per gli effetti. Un cavo standard stereo per lo Stick può essere usato per collegare un processore esterno ad ogni canale. In questo modo non ci sarà il controllo dell’andata e del ritorno. Il 100% del segnale verrà effettato. Questa soluzione termina dopo l’equalizzatore e dopo i volumi e pan. Il volume del ritorno è controllato dal processore esterno.
Uscita per l'accordatoreL'SP-13 ha un'uscita dedicata per l'accordatore connessa ad ambedue i canali A e B. Un accordatore può essere colegato all'SP-13 dall'ingresso posto sul pannello posteriore. Una volta cablato, potete lasciarlo lì tutto il tempo. La somma dei due segnali di A e B arriva all'accordatore prima di qualsiasi effetto sia applicato al segnale. Se si vuole accordare in mute basta premere l'apposito pulsante situato vicino ai potenziometri del Volume master.
Approfondimento sull'OutputSe si vuole usare l’SP-13 per registrare, può darsi che si voglia una completa separazione dei bassi e degli alti. Se si suona dal vivo, può darsi che si voglia separare i segnali su due amplificatori, come anche che si voglia un segnale mono ad un solo amplificatore, o ancora che si voglia una leggera separazione in un ampli stereo.
MonoGrazie allo switch mono sul pannello posteriore, l’output sommato dei due canali esce dal canale A o B o da ambedue. Per le performance live, questo potrebbe essere tutto quello di cui si necessita. Se avete un singolo amplificatore, non c’è motivo di usare l’Sp-13 stereo col risultato di sommare comunque i due canali . Potete mantenere separato il controllo dei toni e degli effetti sempre dall’SP-13 stesso. I segnali sono sommati prima dei controlli finali del volume. Una cosa che dovreste considerare è che, se siete mono, non avete la possibilità di bilanciare i bassi e gli alti con i controlli di volume finali. Visto che la somma degli output di A e B escono sia da A che da B, il volume in uscita per ogni canale controlla il volume della somma dei due canali in uscita su A o su B. Quindi nel caso del setup mono, un singolo cavo in uscita da A verso un singolo amplificatore porterà il segnale dei due canali senza bisogno di utilizzare il canale B. L’utilizzo anche del canale B può essere utile se ad esempio volete mandare il due segnali sia ad un amplificatore che ad un altro tipo di sistema di amplificazione, in questo modo potrete regolare il volume dei due canali in uscita in modo adeguato, sia per l’amplificatore che per l’altro sistema.
Tornando al fatto che non si può bilanciare i bassi e gli alti separatamente usando i controlli volume in uscita, se si è optato per la modalità mono, in realtà non è necessariamente un problema, visto che l’SP-13 permette diversi modi per bilanciare i livelli. Dipende da come collegate gli effetti.
Stereo
La parola Stereo ha due significati diversi quando si intende per lo Stick ed è molto importante differenziarli se la decisione di quale output usare è soggetta a come collegate gli effetti.
Come Stickisti, il primo istinto è quello di cercare una unità stereo che processi bassi e alti separatamente e che li lasci separati anche in uscita. Sebbene l’SP-13 permette questo, potreste non sentire quello che desiderate come risultato finale. Soprattutto suonando live. Potreste volere una equalizzazione separata dei canali e panpottare leggermente uno dei canali a sinistra e l’altro a destra. In altre parole potreste voler usare la funzionalità stereo del vostro effetto per come è stata disegnata. Questo sarà il significato che attribuirò alla definizione “Stereo” d’ora in avanti, in opposizione alla definizione “Dual Mono”.
Mi riferirò alla definizione Dual Mono intendendo la completa separazione di bassi e alti. I due segnali entrano separati e vengono equalizzati, processati ed emessi separatamente. Questo è un setup ideale per la registrazione. Naturalmente dipende sempre dal tipo di effetto che usate e da cosa volete ottenere.
Approfondimento sul collegamento degli EffettiQuesto è il punto dove le cose si complicano un po’. Uno dei problemi dello Stickista è come settare il dual effect senza spendere una fortuna e senza avere una quantità tale di cose da trasportare da aver bisogno di un furgone. L’SP-13 risulta molto versatile riguardo a questo, a seconda di come sono collegati gli effetti. Tuttavia ci sono delle complicazioni che richiedono una chiara comprensione di come e perché volete usare una opzione piuttosto che un’altra.
Quando settate la catena dei vostri effetti, ricordatevi che dovreste avere i livelli di Input Gains settati su tutte le unità al massimo, senza distorsione. La forza del segnale in entrata nell’effetto avrà un forte impatto sul suono dello strumento con gli effetti applicati, cosa che il volume in uscita non potrà eguagliare. Quindi, per prima cosa settate i Gain al meglio. Seconda cosa importante è che facilmente si può fare confusione con i vari controlli di volume sull’ SP-13 e inavvertitamente alzare o abbassare il segnale che va all’effetto. Comunque, i vari controlli faranno questo a seconda di come avrete collegato gli effetti. Qui di seguito chiarirò come e quando si deve controllare quanto ho appena descritto. Il meccanismo di Send/Return permette di miscelare segnali diretti ed effettati. Un cavo va dalla mandata effetti di un canale (sul pannello posteriore dell’SP-13) ad un processore di effetti esterno.L’output dal processore torna all’SP-13 dal ritorno effetti di quel canale. Sull’SP-13 questo avviene dopo l’equalizzazione e prima deicontrolli di volume e pan. Una volta che il segnale è trasmesso fuori dall’effetto e poi riportato all’Sp-13, il segnale di ritorno viene mixato internamente con il segnale diretto. Considerando che alcuni effetti consentono già di mixare il suono diretto con quello effettato, vorrete essere sicuri di non mettere troppa carne al fuoco. Quindi, se volete controllare il mix dei segnali tramite l’SP-13, dovrete assicurarvi che il vostro effetto sia sempre settato al 100% di segnale processato. Se, d’altro canto, volete controllare il mix usando l’effetto, dovrete mettere, sull’SP-13 , a zero i controlli di livello dei canali in modo da rimuovere il segnale diretto in uscita e prendere solo quello che vi arriva dal ritorno. Questo sarebbe quello che farei io per avere il 100% di segnale effettato. Dovete tenere a mente, comunque, che questo elimina i controlli di livello dei canali dall’intera faccenda. Con solo il controllo del segnale di ritorno sull’SP-13, avete modo di usare solo il processore di effetti per bilanciare i segnali dei bassi e degli alti dello Stick (o l’Expand In , di cui parlerò fra poco). Ricordatevi di non usare le mandate effetti per regolare il bilanciamento perchè questo si ripercuoterà sull’input gain che va all’effetto.
Un’altra cosa da tenere a mente riguardo al send/return è che cosa succede se usate solo un processore esterno su un solo canale. Per ambedue le mandate effetti, l’utilizzo solo del canale A implica la modalità mono. In altre parole, collegando un processore esterno nella mandata del canale A e lasciando B vuoto implicherà che l’SP-13 manderà la somma dei segnali di ambedue i canali a quell’unico processore esterno. Allo stesso modo, mandando il segnale al ritorno di A, lasciando il ritorno di B vuoto, implicherà che il segnale sarà distribuito a tutti e due i canali. Se volete usare un solo processore esterno e mantenere quell’effetto solo per uno dei due canali, potete usare dei jack ciechi per il canale B.
Uno dei grossi vantaggi dell’utilizzo del send/return per il collegamento dei vostri effetti, si ha se volete usare l’SP-13 in stereo (in opposizione a Dual Mono). Nel percorso del segnale, i controlli di pan vengono dopo il send/return. Quindi avete la possibilità di panpottare i segnali effettati.
Una seconda possibilità per collegare gli effetti è attraverso l’uso degli Inserts. Usando gli Inserts si crea essenzialmente una deviazione del percorso del segnale. Dopo l’equalizzatore, dopo i pan, e dopo i volumi, il 100% del segnale è mandato al processore esterno ed è rimandato all’SP-13.
L’utilizzo degli Inserts ha i suoi pro e i suo contro. Siccome gli inserts vengono dopo i pan e i volumi, bisogna stare attenti quando poi si usano questi controlli. Panpottando ogni canale in qualsiasi punto intermedio che non sia completamente A o completamente B, succede che parte o tutto quel segnale viene collegato ad ambedue le catene di effetti. La maggior parte delle volte è un risultato indesiderabile. Per quanto mi riguarda, ho un loop sampler tra i miei effetti per gli alti e per questo effetto specifico può risultare utile quanto ho appena descritto. Infatti, per usare il loop sampler con i bassi, semplicemente panpotto il canale dei bassi tutto sul canale degli alti, creo il loop con i bassi, e poi riporto il pan completamente sui bassi. Tuttavia, l’obbligo di rimanere panpottato completamente agli estremi dei due canali, preclude allo Stickista l’utillizzo dell’SP-13 come Stereo (non Dual Mono).
L’altra cosa a cui prestare attenzione è l’uso dei volumi dei canali. Considerando che questi controlli vengono prima degli Inserts, cambiare il livello del volume cambierà anche l’input gain del processore esterno, cosa che assolutamente è meglio non fare. Quindi per usare gli Inserts, bisogna settare i volumi dei canali ad un livello che non cambierà, settare l’input gain del processore esterno al massimo (sempre prima che distorca) e usare altri mezzi per bilanciare. Si possono usare anche i master output o, se siete in mono, si possono usare i controlli in uscita del processore esterno stesso.
Expand In
Gli “Expand In” dei due canali A e B posti sul pannello posteriore dell’SP-13, permettono di aggiungere segnali all’SP-13. Oltre a permettere di collegare un altro strumento all’unità, questi ingressi sono utili se si utilizza un effetto stereo sia per la parte bassa che alta dello Stick. L’uso degli Inserts con gli appositi cavi a Y (tipo quelli standard per lo Stick ma in genere più corti) permette di avere solo un Out e un In per ogni canale. Allo stesso modo la mandata effetti fornisce solo un line out e un line in. Che succede se si vuole gestire un singolo ingresso degli effetti ma uscire in stereo?
Usando gli ingressi Expand In, si può fare. Prima di tutto, questo richiede che usiate la mandata effetti dell’SP-13 per il vostro effetto esterno. Potete mandare un singolo cavo dalla mandata A all’effetto per quel canale e lo stesso con la mandata di B. Dall’effetto collegato ad A potete mandare i due cavi in uscita agli ingressi Expand In A e B. Questo settaggio prevede anche un piccolo bonus. Il volume che va all’Expand In può essere solo controllato dall’effetto stesso. In altre parole, è fissato all’interno dell’SP-13. Visto che avete solo uno dei due canali che viene dal ritorno, potete usare il singolo controllo del ritorno per bilanciare quel canale sul segnale che passa per l’Expand In.
Inoltre, potete bilanciare tramite l’Expand In, anche se non state usando l’effetto in stereo. In altre parole, collegate le mandate A e B con gli effetti A e B, potete poi usare l’output mono dell’effetto A per andare al ritorno A e l’output mono dell’effetto B per andare all’Expand In A. Ricordate sempre che se non usate gli ingressi di B sia per il ritorno che per l’Expand In sarete in mono, per ovviare a questo basta usare dei jack ciechi da inserire negli ingressi della mandata effetti di B.
Pare che molte decisioni siano legate alla scelta di usare la modalità stereo o dual mono. Per me usando gli Inserts si ha più di un vantaggio piuttosto che con l’uso delle mandate effetti. Ma attualmente uso lSP-13 in modalità mono. Molti stckisti avranno un mixer incluso loro equipaggiamento. Questo può essere un vero vantaggio. Potete rinunciare ad uscire stereo
dall’SP-13 e settarlo per il dual mono permettendovi di collegare gli effetti basandovi su altri criteri. Poi potete mandare gli input di A e B nel vostro mixer e usare la modalità stereo dal mixer stesso.
L’uso di un mixer diventa anche più vantaggioso se usate uno Stick MIDI e/o suonate usando anche altri strumenti collegati allo stesso mixer. Generalmente se usate lo Stick MIDI, non vorrete collegare l’output del synth attraverso gli stessi effetti dell’output del suono naturale (o effettato) dello Stick. Non vorrete collegare la parte MIDI all’SP-13, Con un mixer, potete usare un canale separato per gli alti, per i bassi, e per l’output del syth, mixandoli insieme alla fine, prima di arrivare all’ampli. Se avete anche un basso o due con cui suonate (come è per me), potete collegarli al mixer. E così vi ritrovate un equipaggiamento perfettamente organizzato! Come uso io l'SP-13 Se a qualcuno può interessare, io uso l’SP-13 mono con un ampli per basso SWR. I miei effetti sono cablati tramite gli Inserts. Sulla parte dei bassi ho un multieffetto Boss VF-1. Sulla parte degli alti ho un altro VF-1, un digital delay Roland e un Loop Echoplex. Ho optato di utilizzare gli Inserts perché, innanzitutto, escosu un unico ampli, quindi non devo badare al fatto che posso uscire stereo dall’SP-13, e poi perché mi piace usare i controlli di pan per usare il Loop Echoplex sulla parte dei bassi.
Spesso ho pensato di provare a collegarmi stereo e mi sono chiesto come potrei fare se mi si presenterà l’occasione. Visto che sto pensando di prendere un pickup MIDI coll mio prossimo Stick, e spesso suono con due bassi, oltre allo Stick, tutto sullo stesso amplificatore, e sono quasi sicuro che finirò col prendere un mixer per gestire il tutto e mantenere l’SP-13 collegato come adesso.
…almeno finchè non cambio idea.
Glenn Poorman Dove si trova l'SP-13L’SP-13 è dato dalla Rane in esclusiva alla Stick Ent. e per l’Italia si può ordinare tramite me. Costa $480 compreso di cavo ¼” TRS, mentre l’adattatore di corrente costa $32. La spedizione costa circa $44.
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