Ogni anno, in America, si svolge la Stick Night, evento legato al NAMM: un concerto di stickisti.
Uno dei motivi principali per cui sono stata a Los Angeles è stato per partecipare alla Stick Night 2001. Quest'anno, gli stickisti partecipanti erano così tanti, che l'evento si è diviso in due serate: la prima il 18 gennaio ad Anaheim, vicino alla sede del NAMM, e l'altra il 19 gennaio al West Deaf Theatre North Hollywood, dall'altra parte della città.
La prima sera si sono esibiti: i Third Door Down, Don Schiff, Agent 22, Greg Howard Band, Emmett Chapman, Steve Adelson.
La seconda sera, quella a cui ho pertecipato io, si sono esibiti: io stessa, Larry Tuttle and Novi, Bob Culbertson e la Kevin Kieth Band.
Ma partiamo dall'inizio.
Della Stick Night #1 potrò dire poco, io ero ancora succube del fuso orario, e non sono riuscita, con mio grande rammarico, a seguire l'esibizione di tutti i partecipanti. Ho avuto modo di ascoltare i Third Door Down, band formata da Casey Arrillaga, allo Stick, Colin Jenkins allo Stick, Kira Arrilaga Voce e tre coristi; e Don Schiff con il suo NS/Stick.
Sono rimasta molto coinvolta da ambedue le performance, diverse tra loro e molto più incisive che sulle registrazioni che avevo sentito!
La Stick Night #2 si è svolta in un piccolo teatro a North Hollywood: il Deaf West Theatre.
Ho iniziato io, e finalmente, ho avuto modo di rivolgere la mia musica non ad un pubblico casuale di un pub, ma ad un pubblico, vario, venuto per ascoltare.
Suonare per una audience attenta, è stato molto gratificante.
Dopo di me, la performance di Larry Tuttle and Novi: Novi è una violista, un vero folletto, che ha suonato con Prince (quello che ad esempio su "Raspberry Baret" è identificato come *violino*, in realtà è la viola di Novi). Larry Tuttle è uno stickista che ho avuto modo di scoprire proprio lì. Ho apprezzato molto il suo stile e le sue composizioni.
Bob Culbertson è un altro stickista, che mi ha fatto apprezzare la differenza tra le registrazioni e le performance dal vivo. Lui suona seduto, con lo Stick non infilato nella cintura, ma appoggiato su uno stand e oltre al suo Grand, ha suonato anche il nuovo Acoustick, che per il genere di musica che interpreta Bob, è davvero perfetto. Brani come Greensleeves risultano effettivamente medievali, grazie al suono acustico dello strumento.
Infine, ho scoperto la musica di Kevin Keith e della sua Band: Stick, chitarra elettrica e batteria. Molto Potente, mi è rimasto impresso il primo brano "Avenida Atlantica" di cui si può trovare un demo (ma di solo Stick, e come al solito, non rende giustizia alle potenzialità del pezzo) sul suo sito www.kevinkeith.com.
Alla fine della serata, molti del pubblico hanno acquistato i CD, con grande soddisfazione di noi stickisti. Parlando con Kevin Keith, ho riscontrato che ognuno di noi stickisti, guardando un altro stickista suonare, spesso si ritrova a pensare: "ma come fa? Io non riuscirei mai a suonare così!"