Il Seminario di Stick è finito, ed è stata un'esperienza incredibile! Ho continui flashback delle varie situazioni e ogni volta mi stupisco, come se le vivessi per la prima volta.
Personalmente ho partecipato a 4 seminari di Stick, nel 91 e 92 in Belgio come studente, nel 99 e nel 2000 in Olanda come insegnante.
Come organizzatrice, ne avevo fatto uno nel '95 a Roma, che fu un vero flop per insufficienza di adesioni da parte degli studenti (erano in 7….).
Questo seminario è stato credo il più bello in assoluto a cui abbia partecipato, anche se l' ho vissuto con una mano sul volante della mia macchina e l'altra al cellulare, tra aeroporti, stazioni, alberghi e richieste di questo o di quello.
Prima di dire altro, vorrei davvero ringraziare di cuore, chi ha permesso che questo evento fosse ad un livello davvero eccellente:
l'aiuto di Daniela Dibitonto, è stato fondamentale, grazie a lei abbiamo avuto dei bellissimi locali dove fare i concerti, una bella scuola dove fare le lezioni, un ottimo ristorante dove cenare tutti insieme l'ultima sera.
Lino Giuliano, si è prodigato aiutandoci in tutti i modi e dividendosi tra il suo lavoro e la sua costante presenza a sostegno dei nostri bisogni più disparati.
I ragazzi del Massive Arts, che hanno fatto un miracolo rendendo agibile e accogliente la scuola in un tempo direi da record, partendo dalle sole mura.
Andrea Moneta, CR della sezione Batteria, nonchè batterista di SplendoRe con il suo Stick triggerato, che si è fatto carico degli spostamenti dei 3 insegnanti per tutti e 4 i giorni.
I giornalisti di "Musica!" di Repubblica e di "ViviMilano" del Corriere della Sera che ci hanno sostenuto con due articoletti per pubblicizzare i concerti e il seminario.
Renato Scuffietti di Radio Popolare Network che ha fatto altrettanto nella sua trasmissione "From Genesis to Revelation" e sui vari Newsgroup. Il grande Tony Levin, che ha scritto, appena rientrato a New York, un reportage, nel suo Road Diary online, che non poteva essere più positivo,
e che ha partecipato alle lezioni e ai concerti e al suo speech con una umiltà, una pazienza e un sincero interesse che forse sono stati il più bell'insegnamento su che cos'è un vero musicista. Insomma ognuno di noi ha fatto qualcosa, e il successo dell'evento è dovuto a tutti.
Da quando ho cominciato a suonare lo Stick mi sono sempre detta che partecipare ad un seminario con Stickisti di tutt' Europa doveva essere una gran bella cosa: infatti, trotterellando per Internet, avevo già visto le foto dei seminari europei.
Dalle foto si intuiva l'atmosfera particolare legata a queste "full immersion" di tre giorni, tutti dediti solo a suonare ed ascoltare musica suonata con lo Stick. Ci ho provato un paio di volte ad andarci, ma non ci sono mai riuscita e quindi mi sono detta che l'unico modo per parteciparvi di sicuro era organizzarne uno.
Mi sbagliavo di grosso. Infatti, da quando Virna mi ha consentito di occuparmi dell'organizzazione di questo evento insieme a lei, non c'è più stato molto tempo per suonare, neppure durante il seminario stesso.
Il seminario ha avuto un gran successo: tutti coloro che vi hanno partecipato (insegnanti, allievi, ospiti, equipe) si sono trovati per tre giorni a condividere spazi e tempi in cui il protagonista assoluto è stato lo Stick.
Era molto curioso vedere come anche chi non lo avesse mai visto o sentito prima ... si trovasse poi a fare tap tap su una tastiera con aria stupefatta. I gestori dei locali che hanno ospitato i concerti sono rimasti molto colpiti ed affascinati.
Infatti , solo una settimana dopo, al Grillo Parlante si è esibito Greg Howard allorchè era soltanto di passaggio a Milano per andare in Olanda. Bhè, non ce lo siamo lasciato sfuggire... e il successo si è ripetuto come per gli SplendoRe, protagonisti del sabato precedente.
In tutto questo, quello che più conta è che un gruppo di musicisti entusiasti hanno mostrato quante cose si possono fare con questo strumento un po' sconosciuto e, a volte, guardato con un po' di sospetto ("ma come si suona?") e che tutto ciò ha generato un vivo interesse di musicisti ed addetti ai lavori nei confronti dello Stick.
Interesse che ci proponiamo di continuare a nutrire con altri concerti, altri seminari, altre canzoni nuove e vecchie e di tutti i generi.
Perchè lo Stick è uno strumento musicale completo e intrigante. Se provate a metterci le dita sopra, una volta, è probabile che vi vengano in mente una mezza dozzina di domande e la voglia di rimetterci le mani sopra una seconda volta.
Non vi preoccupate... scrivete e sarete accontentati!
Ciao, Daniela 1161 Indian Rosewood, 10 string, Baritone Melody