Ogni anno in Bretagna si svolge il Festival de La Tap Guitar, un evento che coinvolge un intero paese in cui tutti gli abitanti si mettono a disposizione per far si che il festival si realizzi. Un seminario con serate di concerto aperte al pubblico, interviste, video, collaborazioni radiofoniche e reportage finali sul sito della Tap Guitare Personlamente ho partecipato con il mio gruppo nell'edizione del 2004 ed e' stata un'esperienza incredibile.Nel 2005 ha partecipato anche Emmett Chapman, ed ecco una intervista/reportage che gli ha fatto Jim reilly, stickista canadese e gestore della mailing list Sticknews.
Emmett Chapman parla della sua esperienza durante il quinto Stick and Tap Guitar Festival tenutosi ad Allaire, Francia, dal 11 al 12 Novembre 2005.
Jim Reilly: Cominciamo con un pò di storia. Prima di questo viaggio, qual' era stata l' ultima occasione in cui ti eri recato in Europa ? Emmett Chapman: Ho tenuto un seminario a Lille nella Francia nord orientale, dopo aver curato un seminario in Germania. Yuta era con me, e la prima cosa che notammo fu che tutti gli studenti francesi semplicemente volevano suonare i loro Stick e i loro brani. Restammo anche sorpresi dal gioioso stile di vita a Lille, dall' allegria diffusa e dal buon umore della gente nei ristoranti, nei negozi e ovunque noi andassimo per strada. Ho notato quel forte spirito culturale nuovamente in Allaire durante il November 2005 Tap Guitar Festival and Stick Seminar.
JR: Cosa ti ha spinto a fare questo viaggio ? Il tuo tempo per viaggiare è scarso, come mai hai deciso di recarti a questo evento ?
EC: Questo era il quinto anno del Tap Guitar Festival, che è stato sponsorizzato da CLAC e dalla French Association of Stick and Tap Guitar ( AFSTG ). Sono stato in contatto con Alain Launay, Youenn Landreauy, Yannick Lepetit, Pascal Gutman and Thierry Carpentier, tutti membri del CLAC o dell' AFTSG, e anche con Greg ( Howard ), che probabilmente è stata la persona decisiva nel convincermi ad andare la quest' anno, ma che a causa di progetti familiari non ha potuto partecipare quest' anno. Loro e molti altri francesi mi hanno fatto comprendere l' importanza del mio essere qui quest' anno. Anche mio fratello Dan è finito per esserci ed è stato costantemente attivo con la sua videocamera digitale, registrando tutti i concerti, le classi, le cerimonie, le jam session, e conducendo interviste personali con diversi artisti e organizzatori. E' stato presentato come mio fratello e come produttore di un documentario sullo Stick ma sabato sera è stato una parte dell' evento, un elemento essenziale nel programma generale con la sua videocamera ovunque, sul palco, tra il pubblico, scrutando tra il fumo e le luci – una bonanza di immagini e suoni per il suo documentario.
JR: La CLAC è una associazione culturale ? EC: Si, è un estensione della sponsorizzazione delle associazioni di artisti e hobbisti di ogni genere da parte del governo Francese, che copre i distretti della Britannia nel Nord-Ovest della Francia, e all' interno dei dipartimenti, che sono come le nostre contee, quella di Allaire che prende nome da un lago nelle sue vicinanze. I fondi vengono diffusi attraverso queste agenzie governative a qualsiasi gruppo che si forma attorno ad un hobby, o come loro lo chiamano, un passatempo o un divertimento. Sembra che un ottima maniera per supportare le arti JR: Cos' hai trovato al tuo arrivo ad Allaire ? Cos'era in corso ? Qual'era l'atmosfera durante questo viaggio in Francia ? EC: Siamo atterrati all' aereoporto Charles de Gaulle a Parigi, poi abbiamo guidato per circa sei ore attraverso una magnifica campagna sotto una leggera pioggia. Il museo di Versailles a Parigi è stata la nostra unica visita turistica durante il viaggio. Quando siamo arrivati ad Allaire ci è parsa quasi una città leggendaria, una Brigadoon, qualcosa di Celtico proveniente dal nord.. L' atmosfera sembrava essere un misto della gioia di vivere francese e qualcosa di piu austero e celtico che proveniva attraverso la preservazione di costruzioni secolari, case museo, e giardini simili a parchi. Era novembre ma sembrava primavera, tutto brillava di verde. Le famiglie e i parenti sembrano spesso vivere su proprietà adiacenti separate da grandi cantieri. Dan ed io e Jim Lampi siamo stati a casa del Dottor. Gil, un omeopata nella comunità, e la sua graziosa moglie Odile. Cibo squisito, pinot nero in piena notte con pane francese, salame e camembert, caffè forte alla mattina – solo qualità di prima classe, tutti i comfort. Il Dottor Gil è un affezionato dell' arte e della cultura, parla bene Inglese, e si è comportato come un vero amico durante la settimana affinchè tutta la logistica e i programmi andassero bene per noi. C'erano piccole rotonde dove sei o otto strade si riunivano in un cerchio e tu cercavi le tue vie per uscire. La sala concerti era distante 5 minuti di guida dalla casa del dottor Gil e il palazzo CLAC e c' erano tre di queste rotonde da percorrere, come se guidassimo attraverso un flipper. L'atmosfera celtica di Allaire nel mezzo della Britannia è diversa dal resto della Francia e qualcosa di speciale. Mi ha ricordato di un film che ho visto molto tempo fa con Gene Kelly e Van Johnson e la colonna sonora intitolata "Brigadoon" mi è rimasta in mente. JR: Ho sentito che il seminario sullo stick quest' anno è stato il piu grande di sempre. EC: Si, c' erano quasi 50 studenti di Stick e circa 7 insegnanti. Tutte le classi erano tenute nelle antica e restaurata costruzione del CLAC. Ero stato invitato alle classi di Guillermo e Ron per le sessioni Q&A e ho tenuto la mia personale master class Sabato. Il mio argomento erano le sotto tecniche dello Stick e ho cominciato con le cose piu semplici – come tappare una singola nota con un singolo dito su di una singola corda su di un singolo tasto. Poi ho mostrato la mia scoperta di tapping del 1969 con le mani parallele tra di loro, le mani perpendicolari alle corde, le mani provenienti da diversi lati, e i vantaggi musicali che questo orientamento delle mani procura. Da questa base ho proseguito spiegando e dimostrando le sotto tecniche, cominciando con la piu semplice ma piu remunerativa di tutte, ovvero, mano sinistra, tre note, voci aperte, pattern di basso e accordi, mentre si suona una semplice melodia con la mano destra. Poi ho trattato alcuni tra i motori della mano sinistra piu complicati – jazz, rock, latin, il battere a volte portato con il primo dito ("uphand") e a volte altrove nel resto della mano ("downhand"), una separazione concettuale tra il primo e il secondo dito.
JR: Dimmi del festival.EC: La parte migliore, quella piu sensazionale, è stata la musica. E' cominciata Giovedì notte e continuata venerdì e sabato al Centre du Leisure, una sala concerti decorata che sembra una grande nave vichinga rovesciata con un baglio scheletrico e grandi palchi ciascun termine. Giovedì notte abbiamo scoperto il sensazione batterista locale, Stefan. Ha suonato con Jim Lampi, poi con Ron Baggerman, poi con il suo gruppo con Youenn Landreau. Landreau è una dinamo, come musicista, leader del gruppo e organizzatore di eventi. Giovedì, a notte fonda, dal palco oscurato dall' altra parte del salone è apparso il solista looper Guillermo Cides in una silhouette, suonando i suoi piu recenti giochi ritmici di loop techno-pop ballabili. Ciascun pezzo era una esperienza sonora tutta nuova, personale ed originale seppur pop allo stesso tempo. Questa presenza oscura ha catturato il suo pubblico, una sorpresa luminosa per la serata. Venerdì è stata la mia notte come artista residente. Ci sono stati diversi interventi solisti di apertura, e sono rimasto sorpreso dal set solista di Pascal Gutman. E' uno dei musicisti piu esperti dagli anni 80 ma non mi aspettavo un approccio così giovanile, entusiasta, Latino e moderno allo Stick. Ho suonato dieci brani, quattro in duo con degli amici. Mio fratello Dan ed io abbiamo costituito il primo duo, che ho annunciato come "Blues Brothers in Brittany" ( pronunciato come " Brrrutawnye"). Abbiamo suonato un lento blues e Dan ha continuato a cambiare le armoniche e io ho cambiato chiavi, da Do Maggiore a La Maggiore. Penso che questo abbia entusiasmato il pubblico. Ho suonato dieci brani, quattro dei quali in duo con degli amici. Mio fratello Dan ed io abbiamo lavorato nel primo duo, che ho annunciato come "Blues Brothers in Brittany" ( pronunciato con un acume, "Brrrutawnye"). Abbiamo suonato un blues corto e Dan ha condotto dei cambi armonici e io ho cambiato chiavi, da C Maj a A Maj. Penso che abbiamo divertito il pubblico. Poi Guillermo ed io abbiamo suonato un brano che avevamo gia registrato a distanza usando gli mp3. Mi aveva chiesto se avrei voluto collaborare in una registrazione, e io gli ho chiesto di inviarmi una delle sue orchestrazioni " SoundScape ". In seguito mi ha inviato un loop di Stick che suonava come una composizione per orchestra classica e io ho creato interpretazioni sugli accordi con una melodia improvvisata al di sopra.
JR: Quindi è stato capace di ricrearlo dal vivo al Sabato sera ? EC: Si, e ho suonato la mia unica interpretazione di accordi restando comunque fedele alla sua struttura armonica originale, ma con alcune nuove sostituzioni dal mio "Offset Modal System", come al solito
Poi ron mi ha raggiunto sul palco con il suo Alto Stick e io ho suonato il mio BassLabs 10 corde prototipo blu accordato in Matched Reciprocal. Questo ha funzionato bene perchè ancora una volta ho evitato il confronto tra due normali Stick specialmente sul registro basso, che è apparentemente quel che ho bisogno di fare. JR: L' Alto Stick è una scelta naturale in quel caso. EC: Si, e Ron è stato, diciamolo, sensibile alle mie necessità e ha tenuto il suo Alto nei registri alti durante le nostre improvvisazioni su Eleanor Rigby, quasi in stile blue grass. Piu tardi ho suonato in duo con il batterista locale Stefan, uno dei piu talentuosi, originali e infaticabili batteristi che io abbia mai incontrato. Ho suonato anche dei soli, compreso il mio nuovo arrangiamento del tema di Titanic, e grazie all' advance mp3 di Youenn Landreau, un brano tradizionale Celtico ben noto in Bretannia, "Tre marinai" o "Tri Martelod". L' ho suonato come un tempo pieno ma a metà metronomo così che la melodia scorresse piu lentamente e io potessi assaporare i cambi di accordo, qualcosa che mi piace fare arrangiando i brani. Quindi alla fine del mio set, Youenn è salito sul palco con almeno dieci stickisti del CLAC e organizzatori, e mi ha chiesto di suonare ancora. Questa volta ho suonato di nuovo Tre marinai, con il suo tempo pieno, e le truppe e il pubblico hanno cantato diversi corsi di "Tri Martelod". Come molte canzoni popolari, ha battute interrotte con voci che escono dal metronomo. Fortunatamente, l' avevo riascoltato con l' affidabile mp3 di Youenn suonato dall' amata band di Alan Stivell. Questo è stato l' inatteso apice del mio set. La serata di sabato è stata spettacolare – arte creativa mischiata con un divertimento sfrontato. Il gruppo di Youenn ha una sezione di corni tripla e una sezione tripla di stick, Youenn, Jo Rufier e Jim Lampi com front man. Tutti suonano lo stick in una scaletta di ritmi e temi brasiliani e funky, che comprende canzoni dalla Bretannia con intensi ritmi tribali, che sono la specialità di Youenn fin da quando suo padre era un rinomato direttore d' orchestra che ha reintrodototto il vecchio folklore musicale nella Francia Celtica del nord ovest in Bretannia. Guardarli, mi ha fatto rendere conto che la Francia sembra aver mischiato così spontaneamente quelle qualità che ho sempre pensato fossero mutualmente esclusive – il divertimento opposto all' arte. Erano espressivi e divertenti, saltimbanchi attorno al palco, e il pubblico ballava nella stretta sala concerti. Erano comunque creativi, era musica originale, e certamente lo Stick era al centro e davanti. Così Domenica è stato il giorno per tutti di andare a casa ma Dan aveva bisogno di riempire un paio di buchi nella sua storia e fare altre due interviste. E' risultato che 35 tra gli organizzatori e gli stickisti sono andati a casa del Dr. Gil per salutarci e per essere intervistati da Dan. Per Dan è stato fuori dal controllo, perchè aveva preparato tutto per un paio di interviste nelle camere da letto al piano di sopra, con l' ambiente per le stanze gia registrato. Al contrario, è diventato un grande evento con ciascuno che si è presentato per salutarmi e desideroso di essere intervistato da Dan. Anche il sindaco di Allaire, Daniel Baron, ci ha fatto visita. E' stata una bella maniera per terminare il weekend.
JR: Il sindaco baron ha partecipato agli eventi del festival ? EC: Si, ha presenziato una cerimonia durante la serata di venerdì con i cittadini di tutte le età nel pubblico, e ha letto un discorso in francese, poi in inglese, dandomi il benvenuto ad Allaire e presentandomi con un medaglione della città ed una bandiera della Bretannia. Ho espresso la mia gratutidine e suonato un riarmonizzato arrangiamento del Chiaro di Luna di Debussy. Sono sicuro che tu ti aspettasi di passare un buon periodo laggiù ma sembra che questo abbia superato le tue aspettative. Non sapevo cosa aspettarmi. La cosa fondamentale per me è stata di avere buona padronanza, suonare nei concerti ed incontrare musicisti francesi ed europei ma è andato ben oltre ciò. Hai preparato dieci canzoni per Allaire. Ci sono piani per altre esibizioni ? Forse rendendo di nuovo la performance un aspetto piu importante della tua giornata di nuovo ? Mi piacerebbe suonare di piu ma non ho piani immediati adesso. Ho espanso le mie capacità suonando senza effetti e sentendomi familiare con nuove tecniche che non avevo mai utilizzato prima, dominando ora la mia musica. JR: Che genere di nuove tecniche ?EC: Un ritmo jazz/rock con la mano sinistra con il basso conduttore e gli accordi integrati nel basso, che si espande in una linea di walking bass di terze maggiori e minori, o seconde e quarte, per esprimere tutte le scale modali. Poi la mano destra è libera di concentrarsi sull' espressione musicale. I trentaduesimi li utilizzo con una nuova tecnica a quattro dita per la mano destra. E' concettualmente ancora una tecnica a tre dita ma il quarto dito diventa un sostituto per il terzo in molti dei pattern sulle corde, evitando sempre qualsiasi necessità di suonare il terzo e il quarto dito consecutivamente. JR: Stai alternando tra pattern primo-secondo-terzo dito e primo-secondo-quarto con un passaggio di scala sia tra il secondo e il terzo dito o tra il secondo e il quarto dito, giusto ? EC: Esattamente, e l' ho padroneggiata. E' una macchina ritmica, la melodia guida il ritmo, in aggiunta al ritmo di basso della mano sinistra, portando ai poliritmi. Sostengo alcune note della melodia aggiungendo diverse espressioni delle dita così che la linea non diventi monotona, e mi dia tempo di sentire la traiettoria verso il prossimo tourbillion. Un altra nuova tecnica è il "FingerSticking", un termine inventato recentemente in una corrispondenza via mail dall' artista dello Stick Jeff Pearce. Il mio brano "Backyard" è stata la prima "cristallizzazione" di questa tecnica nei primi anni 80, e David Lynch ha scelto la mia recente registrazione di quel brano per Patrick Stewart per fingersync in "Dune". JR: E' la tecnica del tessuto pieno delle dita attraverso entrambi i fianchi della tastiera ? EC: Esatto, dove qualsiasi delle quattro o sei parti puo essere la linea in movimento. Qualche volta posso concentrarmi su due linee di movimento. Le altre parti sono piu statiche ma sono giostrate ritmicamente con le linee in movimento come un banjo suonato velocemente o nel bluegrass. E qualsiasi linea interiore può cominciare a muoversi. Suonare veloci permette di modellare, questo puo catapultarti in terreni creativi inesplorati. La gente si chiede come mai alcuni musicisti amino suonare veloci. Credo che questa la ragione.
JR: Hai trascorso un paio di settimane dal seminario. Guardando indietro, cos' hai tratto dall' intera esperienza ? Cosa ti porti indietro in Nord America ? EC: Uno dei musicisti sul palco al sabato sera, un grande e grossi cantante francese con un vero talento per la connessione spirituale con il pubblico, mi si è fatto davanti e ha detto "Non sai realmente quello che hai qui, vero ?" Poi mi ha guardato in questo modo così affascinato e curioso. Credo sia la sensazione con la quale me ne sono andato. JR: Sei d'accordo con questo? EC: Si. E' il motivo per cui ha fatto bingo. Qualcuno con il quale non avevo nemmeno parlato, che non parlava così bene inglese, è arrivato al momento giusto per cambiare la mia prospettiva. JR: Cosa significa per te, "non sapere cosa tu abbia qui" ? Che lo Stick era uno strumento fondamentale sul palco in quel sabato sera, che gli stickisti e gli strumenti possono diventare molto famosi molto rapidamente.JR: Non avevi realizzato che ciò stava accadendo ?
EC: Beh, sono preoccupato dei dettagli che circondano questa crescita – R & D, nuovi modelli, nuovi materiali, migliori tecniche di riparazione, concerti di Stick e seminari attorno al mondo, pubblicità, interviste e molte corrispondenze via mail. Penso che quel che ho compreso ad Allaire sia che lo Stick è in procinto di abbandonare la sua orbita come un elettrone attirato da un fotone si allontana velocemente dal suo nucleo, se si addice la metafora del "salto quantico".
Traduzione di Marco Loiodice |