venerdė 30 luglio 2010  
 
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Irene Orleansky

V. Ciao Irene, suonavi già altri strumenti prima dello Stick ? E come hai cominciato, come hai conosciuto lo Stick?

I. Ho studiato musica classica e sono diplomata in pianoforte e in passato ho anche suonato il basso in un gruppo. La prima volta che ho sentito parlare dello Stick è stato leggendo un’ intervista a Tony Levin su Musician o Bass Player verso la fine degli anni ’80, inizio anni ’90… non ricordo esattamente, ma di sicuro ricordo che fu amore a prima vista. Ma all’epoca vivevo in quella che era l’ Unione Sovietica ed era impossibile pensare allo Stick, era come un “frutto proibito”… Ho acquistato uno Stick appena possibile una volta che sono andata a vivere in Israele. Nella nostra piccola comunità di Stick Players ho trovato in Boaz Bar Levy la persona che più mi ha aiutato all’inizio fornendomi tutte le informazioni necessarie

V. Ciao Irene, suonavi già altri strumenti prima dello Stick ? E come hai cominciato, come hai conosciuto lo Stick?

I. Ho studiato musica classica e sono diplomata in pianoforte e in passato ho anche suonato il basso in un gruppo. La prima volta che ho sentito parlare dello Stick è stato leggendo un’ intervista a Tony Levin su Musician o Bass Player verso la fine degli anni ’80, inizio anni ’90… non ricordo esattamente, ma di sicuro ricordo che fu amore a prima vista. Ma all’epoca vivevo in quella che era l’ Unione Sovietica ed era impossibile pensare allo Stick, era come un “frutto proibito”… Ho acquistato uno Stick appena possibile una volta che sono andata a vivere in Israele. Nella nostra piccola comunità di Stick Players ho trovato in Boaz Bar Levy la persona che più mi ha aiutato all’inizio fornendomi tutte le informazioni necessarie

V. Che tipo di Stick possiedi e quale set di corde usi e che tipo di accordatura?

I. Suono un vecchio Stick in policarbonato 10 corde standard sul quale monto corde light gauge, in realtà è il primo strumento che ho trovato.

V. Che cosa “ti ha dato in più” lo Stick come strumento? Come ti ha arricchito come muscista?

I.  La mia musica è il mio modo di condividere il mio mondo con gli altri, e lo Stick è lo strumento perfetto per farlo. E’ uno strumento molto versatile e può essere utilizzato per esprimere diversi sentimenti. Emozioni, stati d’animo.

V. C’è qualche Stickista che ti ha più influenzato in qualche modo? Hai preso lezioni o sei autodidatta?

I. Ho imparato, o meglio, ho scoperto lo Stick da autodidatta. Ci sono molti musicisti in generale che mi hanno influenzato e, alcuni di questi, sono Stickisti. Per nominarne alcuni potrei dire Emmet Chapman, Bob Culberston, Guillermo Cides, Don Schiff e Glenn Poorman

V. La tua discoteca Stick preferita?

I. Mi piace ascoltare la musica degli autori già menzionati, mi piace molto l’ultimo lavoro di Tom Griesgraber, e adoro i misteriosi soundscapes e i sub-lows di John Edmonds, le immagini musicali multietniche e urbane di Diego Souto, e in particolare amo i tuoi dischi, Virna, specialmente le tue melodie nostalgiche del tuo lavoro solista, Habla Conmigo

V. Qual’è il panorama musicale in Israele? Suoni molto dal vivo?

I. Israele è famoso per i sui clubs, principalmente muscia house o trance. In qualche modo ne sono coinvolta anche io, infatti ho prodotto un remix house di uan delle mie canzoni con il famoso DJ israeliano Asi Kojak. E’ decisamente molto interessante vedere come la tua musica cominci a vivere una sua “vita indipendente” e inizi a circolare nei clubs di Gerusalemme o Tel Aviv. Ora sto anche collaborando con Fon, un musicista electronic/trance, su nuove canzoni. Cosi come per il progressive , il rock o il pop, questo genere musicale non è molto sviluppato in Israele, ma ci sono comunque alcuni clubs dove è possibile suonare questo genere di musica e spero di poter suonare dal vivo molto presto

V. Dal vivo suoni da sola o con un gruppo?

I. Suono da sola, registrando dei loop con l’ausilio del programma Ableton Live sul mio PowerBook, utilizzando un MIDI Foot Controller. Contemporaneamente canto e cerco di tenere tutto sotto controllo…Ma presto inizierò a provare con un gruppo composto da un batterista/percussionista, una corista e un ballerino/a

V. Il tuo Cd ha veramente un gran bel suono, come hai registrato lo Stick?

I. Il CD è stato in parte registrato nella mia camera da letto ed in parte negli studi Music Brothers Records a Mosca. Gran parte delle linee melodiche sono state registrate direttamente attraverso la scheda audio, mentre le linee di basso le ho registrate passando attraverso un SWR combo microfonato. Credo che il segreto del suono sia nelle “orecchie” di Kirill Malahov, il sound designer, il gusto musicale, la comprensione e la “chimica” in generale che si è creata tra di noi.

 

V. Guillermo Cides suona nel tuo CD, avete lavorato insieme o via internet, scambiandovi i files?

I. Registrare con Guillermo è stata veramente un bella esperienza: Non ci siamo mai incontrati, ma siamo stati in contatto solo via Internet. Ho lasciato a Guillermo completa libertà e lui ha decisamente oltrepassato ogni mia aspettativa. In definitiva, considero l’album “Live the Music”, non un mio album solo, ma il frutto della collaborazione di tre musicisti: Kirill Malahov, Guillermo Cides e me

V. Hai sempre pensato in termini di canzoni quando hai iniziato a suonare lo Stick, o l’idea di cantare è veneuta in un secondo momento?

I. Ho iniziato a cantare molto tempo prima che cominciassi a suonare realmente lo Stick. Amo cantare, e considero la mia voce un altro grande strumento che mi dai modo di esprimermi. Credo che la mia voce e lo Stick insieme siano tutto quello di cui ho bisogno

V. Hai qualche suggerimento da dare a chi si avvicina allo Stick?

I. Beh, dal punto di vista tecnico, direi come prima cosa di non dimenticare di utilizzare la parte dei bassi in modo esaustivo, cosi come merita. Dal punto di vista musicale direi che la cosa principale è quello che sta dietro lo strumento: il musicista. Lo Stick può suonare solo che TU gli fai suonare, quindi… Esprimetevi !!!

V. Ci sono Stickisti con i quali vorresti collaborare?

I. Certo… Prima di tutto, mi piacerebbe molto lavorare con te, Virna. Credo che il nostro approccio femminile, unito insieme, possa portare a dei risultati interessanti, combinando i nostri Stick e le nostre voci che hanno suoni cosi differenti ( per chi non lo sapesse Virna canta in modo eccellente! )

Sto anche pianificando con Don Shiff e Kirill Malahov la possibilità di registare insieme alcune composizioni inedite di Don. Per ora potete ascoltare l’arrangiamento ceh Kirill ed io abbiamo realizzato per la canzone di Don “Deep Within My Soul” … questo è il link : http://www.musicbrothersrecords.com/irene/DeepWithinMySoul.mp3

Di sicuro ci sono molti altri musicisti coi quali mi piacerebbe collaborare, vedremo in futuro

V. Stai facendo nn gran lavoro con il tuo progetto Artists Pro Artists, puoi dirmi qualcosa a riguardo?

I. Artists Pro Artists è un’ attività no profit della nostra etichetta Music Brothers Record. Lo scopo principale è quello di promuovere gli artisti indipendenti e la loro musica. Vendiamo i CD o iTunes degli artisti che si uniscono al progetto attraverso il sito dell’etichetta, e tutto il ricavato delle vendite va direttamente agli artisti. Gli artisti allo stesso tempo fanno promozione del progetto nei loro paesi, ognuno con i mezzi che ha a disposizione, ecco perche l’ammiamo chiamata Artists Pro Artists. Ci sono alcune case editrici musicali e alcune radio che partecipano al progetto com promoters. Lanceremo il progetto all’inizio di Maggio. Ci sono alcuni artisti vermente fantastici che hanno aderito da diverse parti del mondo: se qualcuno dopo che ha letto questa intervista volesse aderire al progetto come artista o come promoter può contattarmi a questo indirizzo:

E’ stato un piacere parlare con te, Virna. E soprattutto grazie per il lavoro che fai nel promuovere lo Stick e i suoi musicisti


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