V. Ciao
Irene, suonavi già altri strumenti prima dello Stick ? E come
hai cominciato, come hai conosciuto lo Stick?
I. Ho
studiato musica classica e sono diplomata in pianoforte e in passato
ho anche suonato il basso in un gruppo. La prima volta che ho
sentito parlare dello Stick è stato leggendo un’ intervista
a Tony Levin su Musician o Bass Player verso la fine degli anni ’80,
inizio anni ’90… non ricordo esattamente, ma di sicuro ricordo
che fu amore a prima vista. Ma all’epoca vivevo in quella che era
l’ Unione Sovietica ed era impossibile pensare allo Stick, era
come un “frutto proibito”… Ho acquistato uno Stick appena
possibile una volta che sono andata a vivere in Israele. Nella nostra
piccola comunità di Stick Players ho trovato in Boaz Bar Levy
la persona che più mi ha aiutato all’inizio fornendomi tutte
le informazioni necessarie
V. Ciao
Irene, suonavi già altri strumenti prima dello Stick ? E come
hai cominciato, come hai conosciuto lo Stick?
I. Ho
studiato musica classica e sono diplomata in pianoforte e in passato
ho anche suonato il basso in un gruppo. La prima volta che ho
sentito parlare dello Stick è stato leggendo un’ intervista
a Tony Levin su Musician o Bass Player verso la fine degli anni ’80,
inizio anni ’90… non ricordo esattamente, ma di sicuro ricordo
che fu amore a prima vista. Ma all’epoca vivevo in quella che era
l’ Unione Sovietica ed era impossibile pensare allo Stick, era
come un “frutto proibito”… Ho acquistato uno Stick appena
possibile una volta che sono andata a vivere in Israele. Nella nostra
piccola comunità di Stick Players ho trovato in Boaz Bar Levy
la persona che più mi ha aiutato all’inizio fornendomi tutte
le informazioni necessarie
V. Che
tipo di Stick possiedi e quale set di corde usi e che tipo di
accordatura?
I. Suono
un vecchio Stick in policarbonato 10 corde standard sul quale monto
corde light gauge, in realtà è il primo strumento che
ho trovato.
V. Che
cosa “ti ha dato in più” lo Stick come strumento? Come ti
ha arricchito come muscista?
I. La
mia musica è il mio modo di condividere il mio mondo con gli
altri, e lo Stick è lo strumento perfetto per farlo. E’ uno
strumento molto versatile e può essere utilizzato per
esprimere diversi sentimenti. Emozioni, stati d’animo.
V. C’è
qualche Stickista che ti ha più influenzato in qualche modo?
Hai preso lezioni o sei autodidatta?
I. Ho
imparato, o meglio, ho scoperto lo Stick da autodidatta. Ci sono
molti musicisti in generale che mi hanno influenzato e, alcuni di
questi, sono Stickisti. Per nominarne alcuni potrei dire Emmet
Chapman, Bob Culberston, Guillermo Cides, Don Schiff e Glenn Poorman
V. La
tua discoteca Stick preferita?
I. Mi
piace ascoltare la musica degli autori già menzionati, mi
piace molto l’ultimo lavoro di Tom Griesgraber, e adoro i
misteriosi soundscapes e i sub-lows di John Edmonds, le immagini
musicali multietniche e urbane di Diego Souto, e in particolare amo i
tuoi dischi, Virna, specialmente le tue melodie nostalgiche del tuo
lavoro solista, Habla Conmigo
V. Qual’è
il panorama musicale in Israele? Suoni molto dal vivo?
I.
Israele è famoso per i sui clubs, principalmente muscia house
o trance. In qualche modo ne sono coinvolta anche io, infatti ho
prodotto un remix house di uan delle mie canzoni con il famoso DJ
israeliano Asi Kojak. E’ decisamente molto interessante vedere come
la tua musica cominci a vivere una sua “vita indipendente” e
inizi a circolare nei clubs di Gerusalemme o Tel Aviv. Ora sto anche
collaborando con Fon, un musicista electronic/trance, su nuove
canzoni. Cosi come per il progressive , il rock o il pop, questo
genere musicale non è molto sviluppato in Israele, ma ci sono
comunque alcuni clubs dove è possibile suonare questo genere
di musica e spero di poter suonare dal vivo molto presto
V. Dal
vivo suoni da sola o con un gruppo?
I. Suono
da sola, registrando dei loop con l’ausilio del programma Ableton
Live sul mio PowerBook, utilizzando un MIDI Foot Controller.
Contemporaneamente canto e cerco di tenere tutto sotto controllo…Ma
presto inizierò a provare con un gruppo composto da un
batterista/percussionista, una corista e un ballerino/a
V. Il
tuo Cd ha veramente un gran bel suono, come hai registrato lo Stick?
I. Il
CD è stato in parte registrato nella mia camera da letto ed in
parte negli studi Music Brothers Records a Mosca. Gran parte delle
linee melodiche sono state registrate direttamente attraverso la
scheda audio, mentre le linee di basso le ho registrate passando
attraverso un SWR combo microfonato. Credo che il segreto del suono
sia nelle “orecchie” di Kirill Malahov, il sound designer, il
gusto musicale, la comprensione e la “chimica” in generale che si
è creata tra di noi.
V. Guillermo
Cides suona nel tuo CD, avete lavorato insieme o via internet,
scambiandovi i files?
I. Registrare
con Guillermo è stata veramente un bella esperienza: Non ci
siamo mai incontrati, ma siamo stati in contatto solo via Internet.
Ho lasciato a Guillermo completa libertà e lui ha decisamente
oltrepassato ogni mia aspettativa. In definitiva, considero l’album
“Live the Music”, non un mio album solo, ma il frutto della
collaborazione di tre musicisti: Kirill Malahov, Guillermo Cides e me
V. Hai
sempre pensato in termini di canzoni quando hai iniziato a suonare lo
Stick, o l’idea di cantare è veneuta in un secondo momento?
I. Ho
iniziato a cantare molto tempo prima che cominciassi a suonare
realmente lo Stick. Amo cantare, e considero la mia voce un altro
grande strumento che mi dai modo di esprimermi. Credo che la mia voce
e lo Stick insieme siano tutto quello di cui ho bisogno
V. Hai
qualche suggerimento da dare a chi si avvicina allo Stick?
I. Beh,
dal punto di vista tecnico, direi come prima cosa di non dimenticare
di utilizzare la parte dei bassi in modo esaustivo, cosi come merita.
Dal punto di vista musicale direi che la cosa principale è
quello che sta dietro lo strumento: il musicista. Lo Stick può
suonare solo che TU gli fai suonare, quindi… Esprimetevi !!!
V. Ci
sono Stickisti con i quali vorresti collaborare?
I. Certo…
Prima di tutto, mi piacerebbe molto lavorare con te, Virna. Credo che
il nostro approccio femminile, unito insieme, possa portare a dei
risultati interessanti, combinando i nostri Stick e le nostre voci
che hanno suoni cosi differenti ( per chi non lo sapesse Virna canta
in modo eccellente! )
Sto
anche pianificando con Don Shiff e Kirill Malahov la possibilità
di registare insieme alcune composizioni inedite di Don. Per ora
potete ascoltare l’arrangiamento ceh Kirill ed io abbiamo
realizzato per la canzone di Don “Deep Within My Soul” … questo
è il link :
http://www.musicbrothersrecords.com/irene/DeepWithinMySoul.mp3
Di
sicuro ci sono molti altri musicisti coi quali mi piacerebbe
collaborare, vedremo in futuro
V. Stai
facendo nn gran lavoro con il tuo progetto Artists Pro Artists, puoi
dirmi qualcosa a riguardo?
I. Artists
Pro Artists è un’ attività no profit della nostra
etichetta Music Brothers Record. Lo scopo principale è quello
di promuovere gli artisti indipendenti e la loro musica. Vendiamo i
CD o iTunes degli artisti che si uniscono al progetto attraverso il
sito dell’etichetta, e tutto il ricavato delle vendite va
direttamente agli artisti. Gli artisti allo stesso tempo fanno
promozione del progetto nei loro paesi, ognuno con i mezzi che ha a
disposizione, ecco perche l’ammiamo chiamata Artists Pro Artists.
Ci sono alcune case editrici musicali e alcune radio che partecipano
al progetto com promoters. Lanceremo il progetto all’inizio di
Maggio. Ci sono alcuni artisti vermente fantastici che hanno aderito
da diverse parti del mondo: se qualcuno dopo che ha letto questa
intervista volesse aderire al progetto come artista o come promoter
può contattarmi a questo indirizzo:
E’
stato un piacere parlare con te, Virna. E soprattutto grazie per il
lavoro che fai nel promuovere lo Stick e i suoi musicisti