NS/Stick
Se dovessi definire Emmett Chapman con una sola parola, direi che si tratta di un orologiaio. È questa la prima parola che viene in mente, quando si apre il case dell'NS/Stick.
Ma procediamo con ordine... Che cos'è l'NS/Stick? E' il punto di incontro fra tre strumenti affini: il basso elettrico, la chitarra, ed il tradizionale Stick di Chapman. Uno strumento musicale ad 8 corde, nato dalla collaborazione di due geni della liuteria mondiale: Emmett Chapman e Ned Steinberger. Il primo esemplare è nato nel 2000 ed è stato sviluppato grazie anche al contributo Don Schiff a cui fu affidato uno dei primi due prototipi. Egli ideò, tra l'altro, anche un paio di nuove tecniche esecutive appositamente per questo strumento ("tapping while plucking" e "slide technique").
A differenza dello Stick, questo strumento è stato creato per essere suonato non solo in tapping, ma in generale con tutte le tecniche convenzionali per chitarra e basso. E' quindi possibile suonare usando le dita, il plettro, in "slapping" o lasciare suonare le corde a vuoto. Fermo restando che questo strumento dà il meglio di sé utilizzando il tapping polifonico come su un tradizionale Stick.
Lo strumento si presenta a prima vista come un basso elettrico con più corde del consueto, dal design che ricorda immediatamente gli strumenti headless "a scopetta" ideati negli anni '80 da Ned Steinberger. La parentela dell' NS/Stick con questi strumenti, specie la serie Synapse ora in produzione, è evidente fin dal primo sguardo: design headless, manico in materiale composito e corpo in legno, disposizione dei potenziometri, body ridotto all'essenziale, attacco della tracolla... tutti marchi di fabbrica del noto liutaio.
La disposizione delle corde richiama in parte lo Stick: le 8 corde sono raggruppate in due set da quattro corde ciascuno. A differenza dello Stick, tutte le corde sono disposte in ordine crescente di diametro, ed i due set hanno intercorde differenti. Questa innovazione permette di utilizzare il registro basso dello strumento come su un basso elettrico. Una volta imbracciato l'NS/Stick si ha lo stesso feeling del basso: le dita non hanno la minima difficoltà a trovare al tatto la corda giusta al momento giusto. L'intercorda è stretta per un basso elettrico (14.98 mm), ma tale da permettere qualsiasi tecnica esecutiva.
Il set melodico ha invece intercorda di 11.43 mm, paragonabile a quello di una chitarra elettrica. In questo modo lo strumento diventa rapidissimo da suonare sia con le dita che con il plettro, ed agevola la creazione di accordi (sia plettrati che in tapping) proprio come su una chitarra.
Al capotasto le 8 corde sono equispaziate (7.87 mm), mentre al ponte i due set di corde sono distanziati quanto un'intercorda della sezione dei bassi (14.98 mm). Il passaggio da un set all'altro è assolutamente indolore: è immediato e perfettamente naturale. Suonando, quasi non ci si accorge di cambiare intercorda.
Lo strumento ha scala da 34 pollici (864 mm), come un basso tradizionale, per un totale di circa un metro (40 pollici). Il body è largo 10.5 pollici (26.67cm) per un peso complessivo di 3.63kg.
Manico
Il manico bolt on a matrice in resina fenolica caricata a grafite è prodotto dalla Moses. E' molto robusto e abbastanza caldo al tatto. Come per gli Stick tradizionali, non presenta alcun raggio di curvatura e risulta perfettamente piatto nelle due dimensioni. 
E' largo 9.2 cm al 24° tasto e 6.35 cm al capotasto, con uno spessore costante di 2.2 cm. Nella parte posteriore è inserito a vista il truss rod, regolabile agevolmente con l'ausilio di una chiave a brugola. I tasti sono rettificati ed il loro profilo media la forma dei "Fret Rails" (usati sullo Stick) ed i "Jumbo Fret" usati comunemente sui bassi elettrici. Permettono un tapping preciso, dall'attacco netto, veloce e dalla precisione di intonazione fuori dal comune, ma al tempo stesso consentono di utilizzare agevolmente la mano sinistra anche per slide precisi e puliti, senza impedimenti.
L'action delle corde è micrometrica e praticamente costante lungo tutto il manico. Questo favorisce la suonabilità dello strumento in tapping, ma costringe a suonare delicatamente quando lo si usa come basso elettrico. Non si tratta di un difetto, è solo necessario un minimo di accortezza mentre si suona. Il risultato è quello di ottenere un'esecuzione molto pulita e senza differenze di volume al variare delle tecniche esecutive.
La parte terminale del manico è costituita da un blocco di metallo che ospita le meccaniche necessarie a posizionare le corde e a bloccarle. L'altezza di ogni corda è regolabile individualmente grazie ad un capotasto di concezione originale, mentre il meccanismo di blocco è posto sul lato opposto. Le corde sono tenute in posizione con un meccanismo semplice ma molto stabile.
Lo smorzatore di vibrazioni delle corde presente in tutti gli Stick è stato montato su un supporto retrattile e può essere disinserito con un semplice gesto della mano. Questo permette all'occorrenza di poter suonare le corde a vuoto come su una chitarra o basso.
E' da poco disponibile una nuova versione del manico parzialmente fretless. Si tratta di un modello custom fretelss sul set di corde dei bassi originariamente richiesto dalla stickista israeliana Irene Orelansky. Il modello è venuto così bene che Chapman ha deciso di metterlo in produzione ed affidare a Don Schiff la realizzazione di un demo audio.
Il body
Sono previsti tre tipi di legno per il corpo dell'NS/Stick: Ash (frassino), Cherry (ciliegio), Walnut (noce).
Lo strumento provato è in noce. Si tratta di un bel pezzo di legno, finito e verniciato in modo sopraffino, che dà un'ottima sensazione di calore al tocco. La forma del body, caratterizzante questo modello, è frutto della collaborazione dei due liutai nella ricerca del miglior bilanciamento del manico riducendo al minimo gli ingombri. Grazie anche ad un inconsueto sistema di aggancio della tracolla in alluminio anodizzato nero, evoluzione dello schema utilizzato sul Synapse, lo strumento testato ha un ottimo bilanciamento e consente di suonare sia con il manico quasi orizzontale (come su un basso elettrico) che quasi verticale (come uno stick). Il peso contenuto, poco superiore ai 3kg, unito alla comodissima tracolla in pelle in dotazione, permettono di passare da una configurazione all'altra istantaneamente.
Un supporto, anch'esso in alluminio anodizzato, posto sotto al body garantisce piena suonabilità anche da seduti.
Il ponte
Il ponte è costituito da un unico blocco in alluminio anodizzato di colore nero a cui sono ancorate le otto meccaniche necessarie per la regolazione dell'intonazione suddivise in due gruppi da quattro elementi. Il ponte è facilmente configurabile, e con una semplice chiave a brugola è possibile regolare l'altezza di ogni corda e l'ottavatura.
Pickup
Lo strumento monta 4 pickup "stacked double-coil" attivi "Front Tele" prodotti dalla EMG alimentati a 18Volt.
Si tratta di un modello originariamente progettato come replacement del pickup al manico delle Telecaster dal suono tipico dei single-coil, ma privo di ronzii.
Sono caratterizzati dal magnete AlNiCo che crea un bassissimo campo magnetico e permette di avvicinare molto le corde ai pickup senza perdere sustain. Per la corda più acuta, la distanza con il pickup al manico in questo NS/Stick è dell'ordine dei centesimi di millimetro.
La scelta dei pickup, decisamente controcorrente specie sulle corde più gravi, premia il lavoro certosino del costruttore con sonorità piene e brillanti ed un range dinamico che non ha eguali.
Elettronica
Nella parte inferiore dell'NS/Stick sono ubicati i controlli con una disposizione in pieno stile Steinberger: tutti i potenziometri sono allineati nella parte inferiore del body.
I pickup sono suddivisi in due gruppi, ciascuno con volume ed equalizzazione indipendente. In ordine, troviamo il potenziometro del volume della sezione melodica, il volume della sezione dei bassi, il controllo acuti/bassi su doppio potenziometro coassiale della sezione melodica ed il corrispettivo per la sezione dei bassi. Immediatamente al di sopra dei potenziometri sono presenti 3 switch che consentono di selezionare i pickup per la sezione melodica e dei bassi, oltre che a gestire l'uscita stereo dello strumento. Per ogni set di quattro corde è possibile selezionare il solo pickup al manico, il solo pickup al ponte, oppure entrambi. I due segnali, dopo essere passati dal controllo volume ed equalizzatore, confluiscono in uno switch che consente di sommare i due segnali ed inviarli in mono all'uscita (collegandosi all'amplificatore con un normale cavo monofonico) oppure di suddividerli in un segnale dual-mono su jack TRS che consente il processamento indipendente delle due sezioni.
L'equalizzatore per ciascuna sezione è di tipo attivo a due vie (acuti/bassi) e consente sia l'esaltazione che l'attenuazione delle frequenze. Si tratta della serie BTC prodotta dalla EMG. Il rumore di -90dB di questo equalizzatore permette interventi anche marcati senza deterioramenti del suono. I bassi possono essere esaltati ed attenuati di ±10dB, mentre gli acuti di ±12dB. Smontando il coperchietto dell'elettronica posto dietro allo strumento, è possibile intervenire sulla frequenza d'intervento del controllo degli acuti in modo indipendente per i due set. E' possibile scegliere tra 2.1 kHz, 3.5 kHz, 4.5 kHz (selezionata dal costruttore per entrambi i set), o 7.0 kHz.
Tutta l'elettronica è alimentata da un paio di batterie a 9 Volt posizionate all'interno del vano posteriore dello strumento.
Impressioni di guida
Ho parlato di Chapman come un liutaio-orologiaio proprio dopo aver osservato da vicino il manico e la taratura dello strumento. Il basso si presenta solidissimo, costruttivamente perfetto: non ci sono segni di sbavature nell'assemblaggio e nella verniciatura, tutti gli incastri e le fresature sono realizzati a regola d'arte, così come la tastatura, che è ottimamente rifinita. Il manico è perfettamente diritto, anche appoggiandoci sopra una barra di metallo rettificata è impossibile scorgere luci. Le corde hanno un'action estremamente bassa: le più acute a prima vista sembrano sfiorare i fret ed i pickup, dando l'impressione visiva di non poter suonare. Invece, preso in mano lo strumento, si rimane impressionati dalla loro risposta dinamica.
Le regolazioni certosine effettuate da Chapman non sono però indice di equilibrio precario del setup. Ho provato a variare accordatura dello strumento e non è stata necessaria alcuna regolazione né dell'altezza delle sellette né del truss rod. Merito certamente del manico in materiali compositi e delle robustissime meccaniche.
Nonostante si distingua per le forme e l'estetica caratteristica, una volta imbracciato si rivela per l'ergonomia eccellente, ottimo il bilanciamento e la posizione del manico rispetto al corpo. Ci si sente subito a casa e le mani scorrono agevolmente. La lavorazione della tastiera è impeccabile, in pratica sul manico le mani volano.
Meccaniche ottime, ponte e capotasto massicci in grado di regolare l'intonazione in modo molto preciso, e di settare l'action alle due estremità della corda in modo micrometrico. Il sistema di regolazione dell'accordatura è davvero di una precisione infinitesimale e l'accordatura si mantiene nel tempo molto di più che non con i sistemi tradizionali.
Dal punto di vista del suono, quello che vi posso dire è che l'NS/Stick ha effettivamente un suono tutto suo, molto diverso sia dai bassi in legno che dagli Stick tradizionali, piuttosto secco ma molto definito. Il suono che si ottiene dallo strumento è di impronta moderna, decisamente Hi-Fi, i patiti del Jazz Bass del ‘62 non si troveranno certamente a proprio agio. L'elettronica e la configurazione dei pickup consentono comunque una buona versatilità timbrica, permettendo di sconfinare anche in sonorità più "vintage". L'elettronica ha infatti una schermatura eccellente (nessun rumore di fondo) e un controllo molto versatile su bassi e alti. Un altro punto di forza è la corda più grave, punto debole di molti bassi, dal suono veramente valido.
Con il solo pick-up al ponte si ottiene un suono nasale molto caratteristico in entrambi i set di corde, ottimo per contesti jazz fusion, ma il pezzo forte lo si ottiene con i due pickup miscelati: la sonorità dello strumento è brillante e aggressiva, particolarmente indicata per i generi fusion, funky ma anche per il pop e per il jazz. La possibilità di usare configurazioni differenti di pickup ed equalizzazione per i due set consente di estendere ulteriormente le potenzialità timbriche dello strumento. Ottima anche la timbrica per lo slap, che non richiede modifiche all'equalizzatore.
E' sicuramente uno strumento che si presta molto bene all'utilizzo sia col plettro che con il pizzicato, ma in tapping dà il massimo: si riescono ad ottenere dinamiche e timbriche ottime, perfettamente in linea con gli Stick tradizionali. L'intercorda molto stretta penalizza però le esecuzioni in slap, che necessita di un buon allenamento per ottenere pulizia e rapidità.
In situazioni live dimostra una notevole presenza, ed è estremamente difficile che la sua timbrica si perda nel mix.
Un piccolo difetto è legato alla sostituzione delle batterie, il cui alloggiamento è posto sul retro del body. Per cambiarle è necessario rimuovere uno sportello con numerose viti. Piuttosto scomodo quindi, specie considerando il fatto che con 4 pickup attivi e 2 equalizzatori l'assorbimento dei circuiti è superiore a quello di un basso tradizionale, con conseguente ciclo di vita delle batterie più breve (il produttore indica comunque in un anno vita tipica di un set di batterie alcaline).
Insomma, questo è uno strumento estremamente versatile e dalla forma accattivante che apre la strada ad un innovativo utilizzo in tutti i generi musicali.
Non so se la perfezione esista, ma nel caso di questo strumento sicuramente ci si è avvicinati molto.
Marco Valsania